Fabrizio Azzolini (Presidente Genitori Insieme Onlus):
«Presidente Mattarella, faccia da catalizzatore della società civile»

“Siate il cambiamento: uniamoci per un internet migliore” è lo slogan scelto per la XIV Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete, istituita il 7 febbraio e promossa dalla Commissione Europea e dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Quest’anno, le Istituzioni hanno incaricato la Casa Pediatrica dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano di organizzare l’evento ufficiale per promuovere un uso sano e consapevole di internet e delle nuove tecnologie, in modo particolare tra i bambini ed i ragazzi di tutto il mondo.

Nella giornata di domani, presso l’Aula magna del Tribunale di Milano, rappresentanti delle Istituzioni, insieme ad esperti di cyberbullismo, diritto e pedagogia si incontreranno per una serie di tavole rotonde moderate da giornalisti della carta stampata e responsabili di Associazioni impegnate nel campo. A presentare l’evento sarà Milo Infante, vicedirettore di Rai 2.

Secondo i dati della Polizia postale, nel 2016 sono stati 235 i casi di minori vittime di cyberbullismo mentre le indagini hanno portato alla denuncia di 31 minori.
«Non si può fare a meno di essere uniti per combattere la degenerazione dell’uso dei social», dichiara Fabrizio Azzolini, presidente di Genitori Insieme Onlus, che parteciperà come relatore alla tavola rotonda intitolata “Altro che virtuale! Il futuro delle comunità”, moderata dal Professor Luca Berardo direttore della Casa Pediatrica dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

«Che cosa fa vostro figlio/a – chiede Azzolini – : studia, lavora o è in formazione? Se la risposta è no, e vive sui social, l’allarme dei genitori dovrebbe essere alto. Bisogna agire, non basta incolpare la società contemporanea. Anche perché la dipendenza dai social significa rischio elevato di cyberbullismo, che nelle fasi iniziali può essere provocato da un comportamento disinibito dell’adolescente, che pur di avere i famosi “mi piace” si spoglia e si esibisce, con rischi pesanti e, a volte, tragici. La solitudine è la prima potente causa della dipendenza dai social. Non bastano comunque – critica il presidente di genitori Insieme Onlus – le giornate mondiali occorre che tutti ci mettiamo IN-SIEME per prendere atto di un fenomeno dilagante che ha bisogno di modifiche sostanziali di stili di vita, non basta dire, bisogna fare. La nostra Associazione – aggiunge – , nata per dialogare con gli studenti, i genitori, la scuola e la società in generale con il “verbo dei giovani”, vuole essere il trait d’union tra le generazioni, perché vi sia tra loro interazione-vera e non incomprensioni ed incomunicabilità».

«E per questo – conclude – ci appelliamo al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché funga da catalizzatore tra i diversi attori della società civile. Noi ci siamo, assieme ad altre Associazioni e Istituzioni a cui stanno a cuore le sorti delle giovani generazioni».

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